
19) Il vuoto non  conciliabile con il movimento.
Aristotele collega l'idea di vuoto a quella di luogo e a quella di
movimento. Dopo aver dimostrato l'impossibilit dell'esistenza di
un luogo senza un qualche oggetto al suo interno, mostra - in
polemica aperta con chi, come gli atomisti, aveva posto il vuoto
come necessario al movimento - che il vuoto non consente alcuna
forma di movimento.
Fisica, 214b 29-35 (vedi manuale pagina 125).

1   [214 b] Poich quelli che affermano che il vuoto esiste fanno
di esso un luogo. Ma in che modo un corpo si trover nel luogo o
nel vuoto? Ci non  possibile, infatti, quando un tutto  posto
come in un luogo separato e in un corpo che sussista, poich la
parte, se non la si pone separatamente, non sar in un luogo, ma
nel tutto. Inoltre, se non vi  un luogo, non vi sar neppure un
vuoto.
2   Se si considera bene la cosa, a quelli che sostengono che il
vuoto esiste come un presupposto necessario, ammessa l'esistenza
del movimento, accade invece piuttosto il contrario di quello che
essi vorrebbero: che cio non  possibile che neppure una sola
cosa si muova, se esiste il vuoto; difatti, come alcuni dicono che
la terra per la sua omogeneit  ferma, cos anche  necessario
che nel vuoto vi sia quiete: non vi  infatti dove pi o meno
possa effettuarsi il movimento, poich, in quanto  un vuoto, non
comporta differenza.
 (Aristotele, La Fisica, Loffredo, Napoli, 1967, pagina 98)

